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GABRIELLA ZELINKA: AGGIORNAMENTO DELLE CONDIZIONI CLINICHE

10986182_878813962198125_5130164888992962736_oDopo un mese passato a trovare la causa del malanno occorso alla nostra atleta Gabriella Zelinka durante la gara Ironman 70.3 Italy di Pescara, i medici sono riusciti a fornire un quadro clinico esaustivo.

Ripercorrendo brevemente la spiacevole vicenda, ricordiamo che l’episodio scatenante risale al 14 giugno 2015. Nel corso della frazione ciclistica, Zelinka è caduta rovinosamente provocandosi una lussazione alla spalla. Dopo il sopralluogo sul luogo dell’incidente e completati i primi accertamenti medici, sono stati esclusi guasti meccanici e errori umani, ma è emerso che l’atleta ungherese è stata colpita da un’embolia polmonare. Nella ricerca delle cause di questa embolia, è stata diagnosticata alla nostra atleta la sindrome di Leiden di cui riportiamo un breve descrizione.

Il fattore V di Leiden è una comune malattia genetica ereditaria che può aumentare il rischio di sviluppare coaguli di sangue anomali (trombofilia), di solito nelle vene. La maggior parte delle persone con fattore V di Leiden non sviluppano mai coaguli anomali. Tuttavia, alcune persone con fattore V di Leiden sviluppano coaguli che portano a lungo termine, problemi di salute o possono diventare pericolosi per la vita. Sia gli uomini che le donne possono avere il fattore V Leiden, ma le donne possono avere una maggiore tendenza a sviluppare coaguli di sangue durante la gravidanza o durante l’assunzione di ormoni estrogeni. Se si dispone di fattore V di Leiden e si hanno coaguli di sangue, i farmaci possono ridurre il rischio di sviluppare coaguli aggiuntivi e consentono di evitare le complicanze potenzialmente gravi.

Gabriella, dopo aver appreso la notizia dai medici, non si è abbattuta, anzi, ha rivelato di volersi battere per tornare a fare sport ad alti livelli e dimostrare anche anche in questa condizione c’è la possibilità di essere seri agonisti. La spiccata sensibilità della triatleta magiara ha fatto si che, pur in questa situazione difficile, avesse un pensiero positivo, incitando tutte le persone, in particolare le donne, ad effettuare il test su questa sindrome.

Da parte di PPR Team, i più calorosi e sentiti auguri all’atleta e alla donna che si è sempre distinta per dedizione, professionalità, determinazione e educazione. Un abbraccio a Gabi da parte dei vertici del nostro team, della squadra e dei suoi compagni di avventura della Squadra Corse.