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IL PPRTEAM AL TRIATHLON DI ANDORA: CERTE COSE NON CAMBIANO MAI

 

 

Da anni leader indiscusso delle classifiche, il PPRTeam schiera tanti elite, compreso il temutissimo atleta olimpico ungherese Gabor Faldum. La 25esima edizione  del Triathlon Sprint di Andora (SV) garantisce che “partecipare sarà un’altra storia”. Il PPR promette che il finale sarà sempre lo stesso

 

Come lasciarsi scappare una gara come quella di Andora, classica dei classici di inizio stagione? Il PPRTeam domina da anni le classifiche e questa 25esima edizione va onorata al meglio. A supporto di un nutrito gruppo di age group, il famoso team internazionale con sede a Torino schiera grandi elite, compresi atleti di caratura mondiale.

A cominciare da Mozzachiodi, Salerno e Ferlazzo, tutti e tre di ritorno dall’Olimpico dell’Idroscalo: Mozzachiodi con un bronzo di spessore, Salerno con una prestazione esagerata nella corsa e Ferlazzo, che conclude l’intervista di una gara meno fortunata con un minaccioso “Ci vediamo ad Andora”. E poi ancora il coach Intagliata, con tutta l’esperienza personale e di supporto al team, e l’ungherese Petrov, oltre a Raul Shaw, dominatore delle ultime edizioni.

Per concludere con un nome che da solo fa terra bruciata attorno a sé: dopo l’ottima prestazione nella durissima terza tappa delle World Triathlon Series 2016 alla WTS di Cape Town (Sud Africa), l’ungherese Gabor Faldum viene ad Andora, appuntamento italiano nella sua preparazione Olimpica verso Rio.

Con partenza alla 14.00 del 1° maggio dalla spiaggia antistante il Parco delle FarfalleFaldum non aspetta che volare e lasciarsi dietro i numerosissimi partecipanti italiani e stranieri già confermati in questa manifestazione sempre tanto attesa. Il dominio estero è ormai indiscusso da anni: con l’ungherese del PPRTeam salirebbe sul podio anche un po’ d’Italia.

Perché è da Torino che parte la sfida, in bocca al lupo a chi vorrà raccoglierla.