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PPRTEAM COME ALI: METTIAMO TUTTI AL TAPPETO

 

“I campioni non nascono in palestra, sono fatti di qualcosa che viene dal loro profondo: un desiderio, un sogno, una visione”. (Muhammad Alì)

 

Combattivi come il mito che ci ha appena lasciato, cerchiamo spazio fra le mensole per l’ennesima medaglia, l’ennesima coppa, l’ennesima soddisfazione: in gara nel weekend, a mettere gli altri al tappeto, c’erano Ferlazzo, Galeazzo, Pesavento, Ragazzo, Crestani, Mozzachiodi, Hanko, Kuttor e Fuchs. Tutti degni lottatori nel nome della filosofia più vincente

 

Il weekend inizia prima del solito con il Criterium Universitario: complice questa volta la Festa della Repubblica, cominciamo con l’impegno infrasettimanale di Ferlazzo, nella prima giornata della grande manifestazione di Triathlon a Porto Sant’Elpidio: molto soddisfatto, Enrico è ai Campionati Italiani Universitari su distanza sprint. Un vero studente modello.

 

Si riprende sabato con i Tricolori Aquathlon Giovani Junior e Youth B: dopo una rimonta al primo giro di corsa, Franco Pesavento è Junior mentre Alessandro Galeazzo 11° Youth B e Nicolò Ragazzo 2°, incisivo fin dal nuoto, in cui impone subito un certo distacco, ma – sottolinea – poco soddisfatto. Si rifarà, oh se si rifarà…

 

“Vola come una farfalla, pungi come un’ape”. Ad Aviles, in Spagna, è ora della gara individuale Junior per Francesca Crestani, convocata nella rosa azzurra per questi Campionati Mondiali di Duathlon dal DT Giovani Bottoni. Secondo gruppo in bici per lei, che poi recupera, ma scende dolorante per un crampo polpaccio; nonostante questo, il suo ottimo posto “punge” le altre avversarie. Ed è solo un riscaldamento in vista della staffetta di domenica…

 

Dopo il Campionato Italiano Aquathon, sulla domenica di Porto Sant’Elpidio si alza il sipario del Triathlon Coppa Italia su distanza sprint: in gara Pesavento, Galeazzo - tenace - 12° Youth B nonostante la caduta della catena, e un vincente Ragazzo, 1°. Nicolò esce in testa dall’acqua, con una piccola fuga in bici, disturbata dalla confusione delle batterie precedenti ormai recuperate. In corsa aspetta di prendere il giusto ritmo, come da copione: coglie l’occasione per lo stacco quando questa si presenta e va a vincere con la maturità di sempre.

 

Eccellenti notizie arrivano nel frattempo dall’Ungheria, dove,  al Keszthely Triathlon 70.3 Hungarian Championship, Hanko David è 1°, Csaba Kuttor ottavo e Dori Fuchs, alla sua prima esperienza sulla half distance, nona.

 

La fredda pioggia di domenica non ferma uno spumeggiante Elia Mozzachiodi al Triathlon Iseo Franciacorta Eco Race Series su distanza olimpica: un ottimoposto a cui brindare. D’altra parte, siamo nel posto giusto…

 

E, a proposito di brindisi, in alto i calici, s’intona l’Inno di Mameli: l’Italia della staffetta Junior ai Mondiali Duathlon Aviles è oro con la Crestani. Campioni del Mondo!

 

Perché, come diceva il grande Alì: impossibile non è un dato di fatto, è un’opinione. Impossibile non è una regola, è una sfida. Impossibile non è uguale per tutti. Impossibile non è per sempre.”

 

Lui ci credeva al suo “Impossible is nothing”.
Che poi, non è forse  il nostro “Anything is possible”?

 

PPR-Tricolori-Aquathlon